Cerchiamo di fare chiarezza!
Quando, qualche tempo fa, ho cercato, sui più “prestigiosi” dizionari on line, il significato della parola “KUNG FU”, sono rimasto esterrefatto perché non mi aspettavo che ci fosse ancora tanta ignoranza al riguardo.
Le traduzioni erano tutte sbagliate ed erano tutte simili tra loro .
Per esempio, in tutti quei dizionari che ho visionato (non voglio fare nomi perché non si meritano nemmeno di essere menzionati) c’era scritto che il “KUNG FU” era una lotta derivata dal “KARATE”.
Mi sono subito messo in contatto, tramite e-mail, con i responsabili e, dopo avergli fatto notare gli errori, mi hanno promesso che avrebbero preso provvedimenti, ma nulla è cambiato a distanza di 2 anni!
Le traduzioni erano tutte sbagliate ed erano tutte simili tra loro .
Per esempio, in tutti quei dizionari che ho visionato (non voglio fare nomi perché non si meritano nemmeno di essere menzionati) c’era scritto che il “KUNG FU” era una lotta derivata dal “KARATE”.
Mi sono subito messo in contatto, tramite e-mail, con i responsabili e, dopo avergli fatto notare gli errori, mi hanno promesso che avrebbero preso provvedimenti, ma nulla è cambiato a distanza di 2 anni!
Qua sotto, in rosso, c’è quello che ho copiato da uno di quei dizionari:
kung fu
kung fu 〈kuṅ fu〉 s. cin., usato in italb. al masch. – Tecnica di lotta derivata dal karatè giapponese, e che come questo fa uso dei soli mezzi naturali, praticata in Cina come arte marziale. Per estens., il nome indica anche un genere cinematografico, che ha avuto notevole diffusione, rappresentato da film d’azione ricchi di sequenze movimentate e violente in cui è praticato in maniera spettacolare il kung fu….
Esaminiamo un attimo quello che hanno scritto:
- Tecnica di lotta (Tecnica? Cos’è un pugno o un calcio? );
- Derivata dal Karate (Esattamente il contrario…);
- Fa uso dei soli mezzi naturali (Cioè? Quindi le spade non vengono usate?);
- Praticata in Cina (Allora solo in Cina è praticata?).
(In realtà, adesso (nel 2017), ho visto che si sono decisi a correggere gli errori, ma fino all’anno scorso questa era la situazione…a dir poco “TERRIBILE”…ndr)
Allora vediamo di fare chiarezza: il termine “KUNG FU” è, per noi europei, il sinonimo di “ARTI MARZIALI CINESI”, ma se andiamo in profondità scopriamo che non è proprio così.
La miglior cosa che si può fare (che non è stata fatta da chi ha scritto la traduzione in quei “famosi” dizionari) è, ovviamente, chiedere direttamente ad un cinese.
Dopo varie indagini (ho semplicemente parlato con dei maestri cinesi di “KUNG FU”) ho scoperto che la parola “KUNG FU” voleva dire “ABILITA’ OTTENUTA GRAZIE AD UN DURO LAVORO (più che altro manuale) CONTINUATIVO NEL TEMPO“, e non è riferito solo alle arti marziali ma in generale a tutte quelle attività che si fanno durante la giornata.
Quindi, chiunque che, con impegno, passione, costanza e tanti sacrifici, giorno dopo giorno dedica la sua vita al proprio lavoro, sta facendo “KUNG FU” o meglio… chiunque riesca a trasformare il proprio lavoro in un’opera d’arte, sta facendo “KUNG FU”.
La miglior cosa che si può fare (che non è stata fatta da chi ha scritto la traduzione in quei “famosi” dizionari) è, ovviamente, chiedere direttamente ad un cinese.
Dopo varie indagini (ho semplicemente parlato con dei maestri cinesi di “KUNG FU”) ho scoperto che la parola “KUNG FU” voleva dire “ABILITA’ OTTENUTA GRAZIE AD UN DURO LAVORO (più che altro manuale) CONTINUATIVO NEL TEMPO“, e non è riferito solo alle arti marziali ma in generale a tutte quelle attività che si fanno durante la giornata.
Quindi, chiunque che, con impegno, passione, costanza e tanti sacrifici, giorno dopo giorno dedica la sua vita al proprio lavoro, sta facendo “KUNG FU” o meglio… chiunque riesca a trasformare il proprio lavoro in un’opera d’arte, sta facendo “KUNG FU”.
Quegli artigiani come, per esempio, i falegnami, gli scultori, gli intarsiatori ma anche i cuochi (in Cina i cuochi sono un esempio classico del “KUNG FU”, infatti in molti film di arti marziali si parla di “cucina”) che riescono, con le proprie mani, a costruire degli oggetti in maniera impeccabile, stanno facendo “KUNG FU”!
Quindi leggere che il “KUNG FU” è una lotta derivata dal “KARATE” mi fa rabbrividire.
Quindi leggere che il “KUNG FU” è una lotta derivata dal “KARATE” mi fa rabbrividire.
Prima di tutto è impreciso, se non proprio sbagliato, dire che è una lotta, e poi lo sanno tutti (parlo delle persone che praticano arti marziali cinesi o giapponesi) che è la lotta giapponese ad essere derivata dalla lotta cinese e non viceversa!
Il bello è che poi si copiano uno con l’altro… Siamo capaci tutti a fare dei dizionari copiando!!!
Purtroppo, naturalmente questo non succede solo in Italia, c’è gente ignorante che si mette a scrivere libri e addirittura, a volte, appunto dei dizionari!!!!!!!! Ma stiamo scherzando? Non solo hanno sbagliato…ma non si sono nemmeno preoccupati di correggere gli errori…
Mi piacerebbe che queste persone si facessero un piccolo esame di coscienza…
E smettiamola di scrivere KUNG FU… si scrive GONG FU!
La parola “KUNG FU” (功夫) e stata traslitterata nel nostro alfabeto con il metodo “Wade – Giles”, che è un metodo attualmente in disuso, adesso si usa il metodo “Pin Yin” (quello che si trova nei dizionari di Cinese) quindi sarebbe più corretto parlare di “GONG FU” .
“GONG FU” si pronuncia “GUN(G) FU”, (la G tra parentesi è muta e l’ho messa solo per farvi capire come dovete pronunciare la N, perché la N deve essere pronunciata come se fosse seguita dalla G, come nella parola “FUNGO”, e quindi in maniera “ovattata”, altrimenti rischiate di dire una parolaccia, infatti la parola “GUN” viene usata per mandare le persone “a quel paese”…), scusate se evito di mettere gli accenti ma non mi sembra opportuno in questa occasione.
Bisogna smettere di dire “KUNG FU”, anche per un altro motivo: se noi italiani, parlando con dei cinesi, diciamo che pratichiamo il “KUNG FU”, mettendo una bella “K”, quindi una “C” molto dura, loro capiscono che noi stiamo praticando il “digiuno”!!! Certo, la “G” di “GONG FU” deve essere dura, ma non troppo, altrimenti si sbaglia!
Occorre sapere anche che “ARTE MARZIALE” in cinese si dice “WU SHU” (武术) ma (nell’ambito delle arti marziali) si può dire anche “GONG FU” se vogliamo specificare che stiamo parlando di “ARTE MARZIALE TRADIZIONALE”.
Normalmente, ma non sempre, per gli sport da combattimento, per le gare e le esibizioni in genere si usa dire “WU SHU” e non “GONG FU”.
Normalmente, ma non sempre, per gli sport da combattimento, per le gare e le esibizioni in genere si usa dire “WU SHU” e non “GONG FU”.
Spero che questo articolo sia servito a fare un po’chiarezza.
Blackstar
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danairu02
C’è gente che crede di fare arte marziale discriminando l estetica è vero che all inizio i movimenti in piena presenza vanno fatti lenti poi quando vedono quello che si esprime bene che si vede che i movimenti sono controllati e generati nel momento e non premeditati ti insultano perché non gli va di fare niente di faricoso ma vogliono fare gli esperti ho visto cose terrificati
cinzia vasone
La tua competenza è esempio di sapienza per noi. Grazie
Blackstar
Non ho fatto nulla di speciale, mi sono semplicemente informato, come avrebbero dovuto fare quelli che hanno scritto sui dizionari…